La storia della camicia: il Novecento – Parte VI

   

Eccoci arrivati all’ultima tappa del nostro viaggio nella storia della camicia. Siamo partiti dai tempi antichi e dal medioevo, quando il capo era indossato dai grandi re. Abbiamo proseguito il viaggio nel Rinascimento, periodo in cui la funzione estetica della camicia è diventata sempre più rilevante; nel Barocco e nel Rococò poi la camicia si è fatta più sfarzosa e nella seconda metà del Settecento più comoda. Infine l’ultimo appuntamento, quello dell’Ottocento, vede la camicia bianca impreziosirsi di dettagli e diventare prerogativa degli artisti.

Nel XX secolo la camicia è il capo-base dell’abbigliamento maschile, in una società attraversata da un cambiamento epocale: quello dell’urbanizzazione delle città. La nuova scena sociale ed economica è composta da persone che si spostano dalla campagna alla città e che cambiano lavoro. La camicia non è più un capo che si nasconde, ma piuttosto un capo che si sfoggia per identificare l’appartenenza a una determinata classe sociale. La camicia a quadri o a righe, creata con tessuti resistenti, è la “divisa” di chi compie lavori pesanti e manuali. La camicia bianca con il colletto risvoltato è lo status symbol di chi lavora in ufficio, i cosiddetti “colletti bianchi”, oltre che il must per una serata elegante.

Così la camicia diventa protagonista delle arti e dei media. Alcuni libri scritti a fine Ottocento trovano risposta all’esigenza di chi usa la camicia tutti i giorni, illustrandone tecniche di pulizia e di vestibilità. Nella letteratura, nei quadri, nella fotografia e nel cinema sono protagonisti lavoratori di ogni tipo con camicie diverse: dai pescatori di Giovanni Verga in maniche di camicia, al cow-boy dei film western che indossa veraci camicie di lana fino a quelle fluenti di Rodolfo Valentino.

La camicia, infine, si trasforma in ogni sua categoria. Nei capi dedicati al lavoro, spariscono i colletti rigidi e i polsi inamidati; i gemelli e i bottoni-gioiello sono sostituiti da bottoni semplici e comodi. Allo stesso tempo, per la camicia elegante si rafforza il concetto di distinzione attraverso la qualità dei tessuti, la ricercatezza delle tinte chiare, l’originalità dei disegni e le varianti di maniche e colletti.

Giunti alla fine di questo viaggio, guardiamo la camicia che indossiamo con nuovi occhi. Quando la scegliamo dall’armadio ripensiamo ai cambiamenti che questo capo ha subìto nel corso della storia. La vediamo protagonista del passato in forme e colori diversi e la immaginiamo protagonista anche nel futuro, sempre più tech e in grado di assecondarsi alle necessità di chi la indossa.


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