Xacus porta al Pitti Immagine Uomo la camicia in fibra di ortica bio-based
Xacus porta al Pitti Immagine Uomo la camicia in fibra di ortica bio-based
Siamo ufficialmente entrati nell’epoca della fibra 4.0: un nuovo step evolutivo nel campo della produzione sostenibile che riporta, però, l’attenzione sui più antichi sistemi di produzione, quelli a base di piante. Una nuova era per il mondo fashion e della camiceria che trova soluzioni dai sistemi più antichi - i più virtuosi - perché non solo riescono ad impattare al minimo sull’ambiente nel corso del loro processo produttivo, ma non lo danneggiano neanche quando il prodotto finito viene dismesso, perché degrada in poco tempo.
Dall’Italia i filati per camiceria biodegradabili a base di ortica
Sono Italiane le aziende che sono riuscite a fare la differenza nell’ambito della produzione bio-based, creando innovazione con la complicità della natura. È l’ortica uno degli elementi principi della collezione Xacus che mostra attivamente il proprio impegno in una vera e propria rivoluzione culturale della moda. Perché, quando i sistemi di produzione cambiano in maniera così radicale, si deve spesso ringraziare l’operato e l’ingegno di aziende illuminate in grado di fare ricerca e di investire in partner vincenti. Meglio ancora se scopriamo che queste sono realtà locali che dalla terra del nostro Paese creano filati biodegradabili, senza bisogno di ricorrere all’utilizzo di sostanze chimiche e di grosse quantità d’acqua.
È il caso della trevigiana Make In Italy che per utilizzare antiche tecniche di lavorazione ha realizzato macchinari in grado di mantenere determinate lavorazioni prive di contaminazioni chimiche, oltre al perfezionamento delle tecniche di tintura a freddo. È da qui che nasce la camicia in fibra di ortica di Xacus, presentata all’ultima edizione di Pitti Immagine Uomo, dedicata alle collezioni SS24.
La camicia in fibra d’ortica
Si chiamano fibre liberiane, quei filati nobili ricavati dal “libro”, ovvero la corteccia delle piante - come la canapa o l’ortica su cui Xacus lavora costantemente per raggiungere un livello qualitativo sempre maggiore. Il risultato finale è una camicia in tessuto traspirante ed estremamente soffice a contatto con la pelle, contrariamente a quando si possa immaginare se pensiamo alla sua pianta d’origine.
Rimangono invariate le proprietà termoregolatrici che trovano la loro origine, come nel lino, in una fibra vegetale cava. Questa particolarità insita nelle fibre liberiane rende i capi realizzati in questi materiali particolarmente freschi ed in grado di assorbire un livello di umidità pari al loro peso. Il dettaglio che rende ancora più accattivante lo stile della la camicia in ortica Xacus è la tintura a freddo che riduce al minimo il consumo di acqua (nel totale un capo in ortica consuma 500 volte in meno rispetto ad capo di cotone) ed energia e con essa le dannosissime emissioni di CO2.
I pigmenti utilizzati nelle tinture a freddo, inoltre, non sono di derivazione chimica o di sintesi, al contrario, sono totalmente naturali. Possiamo ritrovare infatti colorazioni derivanti dalla curcuma, dalla rosa, dall’arancia, passando per il legno fossile per arrivare al sedum (una pianta vegetale). La natura ci offre quindi ogni strumento per realizzare una camicia pienamente sostenibile con un basso impatto ambientale.




