IT

Frank Sinatra e l’intramontabile classe dello smoking

   

Se parli di classe ed eleganza c’è un’icona di stile che per l’immaginario comune ha sempre rappresentato la personificazione del vero gentleman. Cantante, attore, presentatore televisivo, ha incantato con la sua voce ed il suo charme intere generazioni, scrivendo una pagina importante per la musica del secolo scorso. Stiamo parlando, ovviamente, del grande Frank Sinatra.


Fedora, smoking, sigaretta e bicchiere di whisky sono i quattro elementi che identificano senza alcun dubbio questo personaggio davvero sui generis. “Lo smoking non è un capo, è un modo di essere”: ecco uno dei suoi motti preferiti, testimonianza di quella raffinatezza che per Sinatra è semplicemente una vocazione.


Da buon italiano amava infatti mostrare la sua impeccabile eleganza e indossare abiti realizzati su misura con ampi revers. Al Tuxedo - mai portato di domenica - abbinava una camicia bianca da smoking abbottonata fino all’ugola e con i polsini che spuntavano di un centimetro dalle maniche della giacca. La camicia smoking veniva poi impreziosita dagli immancabili gemelli e dal papillon. A completare l’outfit da gentiluomo, il cappotto a tre bottoni Principe di Galles con spacco posteriore centrale, il cappello a falda stretta portato di sbieco e le derby nere, costantemente lucidate a puntino.


 

È stato d’altronde lo stesso Frank Sinatra a rivelare il segreto del suo tocco di classe, che suona al grande pubblico di estimatori del fashion come un vademecum a tutti gli effetti. Il colore pass partout per le cravatte? Rigorosamente nero, quando l’invito non richiede nuance specifiche.


“Le mie regole di base sono di avere i polsini della camicia estesi a mezzo pollice dalla manica della giacca”, mentre il taglio dei pantaloni arriva subito sopra la scarpa. “I fazzoletti da taschino sono opzionali, ma ne indosso sempre uno, di solito arancione, poiché l'arancione è il mio colore preferito”. 


Con il calare del sole, per lui erano banditi dal menswear i toni del marrone, del bianco, del grigio o del blu, a meno che non si trattasse di blu notte: dopo il tramonto, la scelta dell’uomo dovrebbe ricadere sul nero, mentre le cravatte dovrebbero essere senza dubbio in seta.


Il paradosso della storia vuole però che il Tuxedo o smoking, il capo più elegante del guardaroba maschile tanto amato da Sinatra, sia nato come giacca da relax, alternativa “casual” e comoda al frac fortemente voluta dal re d’Inghilterra Edoardo VII per poter fumare dopo cena in tranquillità.


L’avresti mai detto?


    Scrivi un commento
    Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. L’asterisco contrassegna i campi obbligatori*
    Notificami la risposta via e-mail