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La camicia elegante: custode eterna di un rito

   

È tempo di cerimonia, di eventi importanti da celebrare e di codici stilistici che danno lustro alla lunga storia dello stile italiano nel mondo. E se ogni capo di alta sartoria conserva gli elementi distintivi dei valori artigianali radicati nella nostra tradizione, è la camicia elegante, preferibilmente bianca, la cartina tornasole per definire un impeccabile look da cerimonia, che sia tight, frack o smoking.



Dettagli imprescindibili della camicia sono colletto, polsini, sparato (o plastron) rigato o a nido d’ape (scelta di solito utilizzata dallo sposo) e abbottonatura nascosta, sui quali è sempre meglio avere le idee chiare perché vengano abbinati all’abito e soprattutto all’occasione giusta. Senza dimenticare l’importanza degli accessori come la pochette da taschino e i nodi cravatta adeguati a stile dell’abito e fisionomia. Utilizzati, per esempio, nel tight (giacca aderente, per l’appunto), scelta molto usata nell’etichetta inglese per occasioni formali che si svolgono prima del tramonto del sole, motivo per cui prende anche il nome di morning coat. Ma anche in Italia viene apprezzato per matrimoni particolarmente eleganti, se è lo sposo ad adottare questo look.



La camicia con gemelli, sarà d’obbligo, facendo attenzione che il bordo dei polsini esca dalla manica della giacca per almeno due centimetri. Importantissimo il collo che dovrà per etichetta essere italiano e con impuntura a filo (cioè a margine), impossibile sbagliare abbinando una cravatta in seta tinta unita. Per rendere il capo ancora più importante scegliere un tessuto come il raso di cotone che darà una luminosità perfetta al vostro outfit. Queste camicie caratterizzate da un’elevata foggia sartoriale, sono definite da filati di pregio, come il sottile armaturato compact 80 ‘Brezza, realizzato dalla prestigiosa tessitura Monti. Composto da una struttura incredibilmente leggera e dall'aspetto luminoso, ideale anche sotto un elegante completo dal taglio contemporaneo

Cotoni preziosi e nuovi dettagli, sono dedicati naturalmente anche alla regina dell’eleganza: la camicia collo diplomatico, conosciuta dai più per il suo perfetto abbinamento con lo smoking, e col frac (usato per cene di stato o cerimonie reali). Molti lo chiamano “collo a pinguino” per l’appunto in riferimento alla naturale livrea dei questo simpatico animale che sembra indossare sempre un frac. Il collo ha un aspetto inconfondibile con due piccole punte che non poggiano sulle spalle ma si proiettano in avanti, lasciando spazio alla presenza di un elegante papillon o cravattino corto.



I polsini con gemelli e abbottonatura coperta sono imprescindibili per un capo dalla tradizione così precisa, che si rigenera con una vestibilità tailor-fit, in un perfetto compromesso tra comfort e volumi aggiornati, soprattutto nella rivoluzionaria versione Travel-Shirt, una tecnologia che sfrutta la temperatura del corpo per mantenere il filato inalterato e senza pieghe durante l'intera giornata e risultare impeccabili durante qualsiasi importante evento.

Ma la luce della sera accresce il suo fascino con la sempre più incalzante tendenza che vede protagonisti i colori della notte per abiti blu e neri, da portare con camicie ton-sur-ton, con collo francese, faldoncino coperto e fitting ultra contemporaneo, che segnano la silhouette e spingono verso uno stile più essenziale e internazionale. Tendenza che ha spopolato sulle passerelle di Parigi, New York e Milano a partire da Re Giorgio che sull’elogio al total bleu ha fatto un vero e proprio cavallo di battaglia ancora duro a morire.


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