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La moda Anni ’50 e la camicia uomo: tra fascino e dinamismo ribelle

   

Libertà, tolleranza e benessere: sono questi principi a segnare un decennio che si lascia alle spalle una guerra da poco conclusa. Nell’aria si respira e si vive lo stesso desiderio di autonomia e giovinezza che i grandi divi del cinema americano fanno sognare nelle sale piene di spettatori.


 


Anche la moda è simbolo in questi anni di rinascita economica e sociale. Le donne che durante la guerra avevano messo la camicia uomo per fronteggiare la mancanza di forza lavoro ora possono riacquistare la propria femminilità. Nel guardaroba le linee si rinnovano: Christian Dior alla fine degli Anni ‘40 lancia il New Look, uno stile che si impone negli Anni ‘50 e che si rivolge a una donna di classe. L’affermata Coco Chanel, con proposte sobrie ed eleganti, anticipa quello che negli Anni ’60 prenderà il nome di Prêt-à-Porter, in cui si assisterà al passaggio dai capi su misura alle taglie standardizzate.


 


È la moda maschile però che davvero riflette il cambiamento sociale in corso. Dai protagonisti del grande schermo all’impiegato del New Jersey, fino ai nuovi cittadini delle future metropoli italiane, bellezza e eleganza convivono in chiunque. In Intrigo Internazionale Cary Grant seduce le donne di tutto il mondo con il fascino inglese del gentleman raffinato nei modi e nell’abito. I suoi elementi cardine: camicia uomo rigorosamente bianca, giacca grigia e cravatta che segue le stesse tonalità. In Italia esce Miracolo a Milano di Vittorio De Sica e il tipico outfit di chi va al cinema è la camicia uomo con colletto all’italiana dalle vele decisamente lunghe, giacche mono e doppio petto e pantaloni più stretti rispetto al decennio precedente.


L’attenzione alla qualità sartoriale è la caratteristica su cui la moda italiana di questo momento punta per farsi conoscere oltreoceano: è proprio negli Anni ‘50 che nasce il concetto di Made in Italy come indicatore di grande pregio.


 


Accanto a questa moda classica e senza tempo, si presenta anche un abbigliamento più trasgressivo e provocatorio. Se a casa e in ufficio gli uomini iniziano a mettere lo spezzato e la camicia uomo è talvolta indossata senza giacca, sulle strade inglesi si avvistano i primi ragazzi con blazer dai bottoni dorati, simbolo di appartenenza a qualche college o club. È però l’abbinamento di jeans e t-shirt bianca, incarnato nel mito dei ribelli hollywoodiani, primi fra tutti il James Dean di Gioventù Bruciata e il Marlon Brando di Fronte del Porto, che rappresenta davvero una novità assoluta e che si impone come icona rivoluzionaria di questo momento. Saranno poi i magnifici Anni ’60 a fare dell’abbigliamento un vero e proprio modo di esprimere la propria identità.


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