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La rivoluzione della camicia sul red carpet del Cinema

   

Si è appena conclusa la stagione dei red carpet più famosi del cinema: dal Festival di Venezia, passando per AMFAR 2021, alla Festa del Cinema di Roma, le pellicole che verranno proiettate nelle sale cinematografiche per la stagione autunno -inverno, hanno appena “sfilato” per critici e operatori del settore, alla presenza dei volti più amati del grande schermo e della tv. I look delle star sono un’ispirazione per scoprire in che direzione si muove lo stile e fino a che punto ci si può spingere con la fantasia per essere più cool o per sentirsi più liberi sperimentando look differenti.
Il tappeto rosso ha visto passare le camicie stravaganti e grandi classici dell’eleganza maschile, camicie da smoking – vero must da passerella – e camicie stampate dalle vestibilità fluide e aperte, per provocare e catturare l’attenzione di stampa e fotografi. 

Tra gli stranieri la camicia bianca rimane un must have sotto smoking o giacche da sera luccicanti di paillettes, ma con vezzi stilistici che hanno messo ko tutte le regole del classico maschile. Da quella aperta fino a metà petto, alla camicia coreana sotto il tuxedo, aperta fino al terzo bottone e volutamente poco stirata. Sembra proprio che l’unica regola, da questa stagione di grande ritorno agli eventi in presenza, sia l’abbandono di ogni stilema seguito fino ad allora, segnando un taglio netto col passato, e stimolando la libera interpretazione dei capi che indossiamo.
In altri casi, come i registi Fabio e Damiano D’innocenzo, hanno vinto sofisticate camicie di seta pussy-bow sotto abiti da uomo, che sono entrate di diritto nel guardaroba maschile, dopo le ripetute proposte del Direttore Creativo di Gucci Alessandro Michele che ha decisamente rivoluzionato i look delle celebrities di nuova generazione e dei consumatori che hanno voluto rispecchiarsi in questa sua rinnovata visione.


A Roma gli italiani mostrano una maggiore riverenza. Pif, attore e giornalista d’inchiesta, sfoggia il suo classico look da Iena in camicia bianca impeccabile con cravattina sottile, lo scenografo Luca Tommassini si affida sempre ai designer d’avanguardia con una camicia bianca con stampe digitali. Il regista Quentin Tarantino cede al fascino del total black, ma la sua camicia nera è presentata in maniera piuttosto disordinata e fuori dai pantaloni, mentre Johnny Depp che tutto può osare, ha sfoggiato il suo consueto look cowboy con una camicia blu a righe molto casual e una serie di bandane e catenine al collo. Il premio all’eleganza? Il giornalista Marco Mazzocchi che ha indossato il più classico degli abiti da cerimonia, con camicia perfettamente fittata, panciotto e farfallino: un vero inno all’italian style.

Il tappeto rosso di quest’ultima edizione che ci ha anticipato le tendenze dell’autunno - inverno attraverso l’immagine delle icone del cinema, ha generato essenzialmente una visione anticonformista dello smoking e dell’abito da sera in generale, lasciando libero arbitrio al suo accessorio principale che è la camicia, vero elemento su cui si può intervenire sul look con la propria personalità, dalla scelta del collo alla propria interpretazione sullo styling. Perché dal collo alla coreana, ai modelli con stampe più audaci sotto l’abito da sera, mai come quest’anno la moda è stata così libera di rappresentare se stessi e poco importa se qualcuno non si troverà d’accordo; per fortuna ci sarà sempre una personalità nostalgica che avrà “il coraggio di seguire ancora la tradizione”.


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