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Xacus per il pianeta: dalla camicia al packaging sostenibile

   

Il tema della sostenibilità è diventata oramai una missione per le aziende del settore moda di tutto il mondo e viene affrontato con sempre maggiore concretezza, abbracciando tutti i livelli della filiera produttiva e distributiva.
Dall’utilizzo di materiali organici a sistemi di produzione non invasivi per l’ambiente come la riduzione dello spreco d’acqua, fino ad arrivare a packaging riciclabili in cui l’utilizzo di materiali plastici è contenuto al minimo o completamente assente.
Anche in casa Xacus il tema dell’innovazione mira a una produzione di camice di nuova generazione in cui stile e qualità si coniugano con l’utilizzo di cotoni organici, lini e tele misto canapa coltivate biologicamente, poliammidi di Econyl e lane certificate Zq Merino. Ma non si tratta solo di filati: tutti gli accessori presenti sul capo, infatti, quali collarino e farfalla saranno realizzati con materiali riciclabili e certificati FSC.

Questa stagione Xacus fa sul serio e sceglie di utilizzare esclusivamente carta certificata dalla catena di custodia FSC per i suoi packaging.
La FSC (Forest stewardship Council) è un'organizzazione no-profit dedicata alla gestione responsabile delle foreste di tutto il mondo e ha sviluppato un sistema riconosciuto a livello internazionale per la silvicoltura sostenibile e la tracciabilità dei prodotti forestali. Attraverso la catena di custodia (CoC) viene sempre verificato che il materiale certificato FSC sia stato identificato e separato dal materiale non certificato e non controllato, lungo la catena di approvvigionamento, dalla foresta alla sua commercializzazione. Un sistema infallibile e altamente evoluto che mette in connessione il consumatore finale con l’ambiente, gestendo in totale sicurezza l’operato delle aziende più illuminate come Xacus attraverso il marchio FSC / CoC.


Ma non è tutto.

Un’altra grande novità riguarda le buste trasparenti che proteggono i capi da polvere e raggi ultravioletti certificate I'm Green. Si tratta di polimeri ricavati dalla lavorazione degli scarti della canna da zucchero. Una scelta due volte sostenibile: sia per il prodotto ricavato dal materiale organico della pianta, sia per l’importante ruolo della canna da zucchero nell’ambiente che – piantata e raccolta ogni anno - cattura attivamente l'anidride carbonica (CO2) dall'atmosfera durante la sua crescita, rilasciando allo stesso tempo ossigeno e contribuendo così a ridurre le emissioni di gas serra.


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