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Camicie business casual: vecchie e nuove regole in ufficio

   

Fino alla metà del secolo scorso la moda uomo era regolata da leggi che non si dovevano assolutamente mettere in discussione. Una di questa era l’uso di camicia, giacca e cravatta in ufficio o, in generale, sul posto di lavoro: l’eleganza assoluta, per i businessman, era un must imprescindibile. L’unica distinzione possibile era tra gli abiti da giorno e quelli serali. Lo strappo alla regola più casual, un completo di tweed per le passeggiate all’aria aperta. Ecco perché l’etichetta di business casual era lontana da qualsiasi immaginazione.


L’anno della svolta è stato poi il 1966, quando un’azienda ha dato vita a vivaci camicie da uomo hawaiane e un’agenzia pubblicitaria delle Hawaii ha ideato gli “Aloha Fridays”, diffondendo tra i lavoratori del posto l’abitudine di indossare quel tipo di fantasia il venerdì. Da segno patriottico, questa è diventato presto un rivoluzionario trend che si è diffuso a macchia d’olio anche in altre parti del mondo.

Negli anni ’90 questa tendenza aveva raggiunto l’eccesso opposto e molte imprese di alto livello lamentavano l’uso di t-shirt informali e pantaloncini sul luogo di lavoro da parte dei loro dipendenti. È stato allora con il nuovo marchio “Dockers” che Levis ha portato la moda dei pantaloni kaki in ufficio, considerati all’unanimità un buon compromesso.  


Ma quali sono le coordinate odierne del business casual e quali i limiti da non superare?


Banditi gli abiti, ma anche i jeans: questo stile è la giusta via di mezzo tra formale e sportivo. Oggi il business casual presenta varie declinazioni, a seconda dell’ambiente di lavoro e del livello di eleganza richiesto nei singoli contesti.

Studi legali e contabili o banche prevedono infatti canoni più standard, con l’uso di camicie di cotone a maniche lunghe, celesti o color pastello. Un esempio perfetto è la camicia Oxford, eventualmente aperta all’altezza del primo bottone o con una cravatta in maglia come elemento casual. 


Uomini che lavorano nel settore terziario ma non a contatto diretto con la clientela potranno optare per una camicia button down o, eventualmente, anche una polo a maniche lunghe di una certa eleganza. Discorso diverso per le start up e gli ambienti imprenditoriali più giovanili, che accanto alla camicia business casual contemplano anche l’uso di capi più informali come il maglione. 


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